22 Jan CORRISPONDENZE NELLA DIAGNOSI DELLA METODOLOGIA DELLA SOMATOPSICODINAMICA E DELLA MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

Le basi della agopuntura tradizionale sono radicate nella Medicina Tradizionale Cinese che, a nostro avviso, ha molte attinenze con la Somatopsicodinamica di W.Reich, per la sostanziale identità del concetto di Ch’i (M. T.C.) con il concetto di Orgone (V.C.A.), soprattutto per l’ipotesi fondante: l’individuo – sistema aperto - ha una struttura energetica modellata dall’assetto della condensazione dell’energia orgonica (“struttura” della fisiologia energetica) derivata da una molteplicità di fattori (congiunzioni astrali, energia degli avi-corredo genetico, incontro tra le polarità madre-padre, situazione energetica nel momento del concepimento e all’interno dell’utero, perturbazioni durante la gestazione e al momento del parto). Più in particolare: per l’idea che esista una circolazione energetica nella struttura umana, e che tale circolazione sia canalizzata da piani o livelli funzionali. I canali energetici della M.T.C. e i livelli reichiani possono formare insieme uno strumento di lettura dello stato di salute del paziente e del suotipo di terreno e/o di carattere.  Molto interessante è –nella M.T.C.- la presenza dei Cinque Elementi sia nel micro che nel macrocosmo a cui vengono attribuiti una serie di funzioni: per quanto riguarda il micro lo stato di dis-equilibrio del paziente viene studiato in relazione a diversi parametri, come ad esempio odore, colore, stato delle secrezioni, tipo di gusto, organi bersaglio, stati psicofisici in relazione a stagione, orario, clima. Ognuno dei quadri diagnostici derivati da questo tipo di anamnesi depone per uno squilibrio in uno o più Elementi, che sono Acqua, Metallo, Terra, Fuoco, Legno. Ognuno di questi Elementi corrisponde ad una coppia Yin-Yang di Organi/Meridiani Energetici: per fare un esempio l’Elemento Acqua corrisponde alla coppia Reni (Yin)-Vescica (Yang). Ognuno di questi Organi può avere un funzionamento più Yitsu o più Kjo, ovvero, secondo la Somatopsicodinamica, più Iper o più Ipo. Come si può osservare dalla figura N.1, i Cinque Elementi sono costantemente in reciproca relazione che può...

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21 Jan IL LAVORO DI SECONDO LIVELLO NEL M.I.B.M. (Modello di intervento Bidimensionale Multilivello)

La Teoria di Doppio Livello nell’ambito del mio Modello Metodologico di intervento per la prevenzione (M.I.B.M), dà una particolare rilevanza al lavoro di secondo livello, che ha come obiettivo un salto coscienziale dell’individuo e/o del suo contesto sociale. Tale lavoro viene portato avanti ormai da tempo in diverse proposte e attività sociali (che utilizzano come vettore l’espressione corporea piuttosto che quella artistica o dell’ immaginazione). Tutti questi strumenti nuovi, che si stanno moltiplicando sempre di più, spesso sono frutto di interventi episodici e non agiscono in base a Metodologie precisate In particolare non c’è abbastanza attenzione nella definizione dell’utenza. E’ mia opinione che questa modalità di proporre a tutti un lavoro evolutivo senza avere ben chiari i potenziali rischi per persone che abbiano invece bisogno di raggiungere step primari ( come una maggior coerenza nel funzionamento emotivo-relazionale) possa essere potenzialmente dannosa o non efficace ai fini di un reale cambiamento. La Metodologia da noi concepita va a distinguere due livelli di intervento. Uno rivolto alle situazioni di rischio e l’altro alla richiesta di maggior conoscenza nei passaggi vitali dell’individuo. Uno degli elementi da noi individuati nel valutare la competenza professionale di chi propone tali interventi è la capacità di fare una diagnosi. Per fare un esempio andate alla tabella allegata che chiarisce la Teoria di Doppio Livello applicata al lavoro di accompagnamento alla nascita (*). Si sente spesso dire che un counselor o un coach non intervengono in situazioni patologiche, ma solo per accompagnare le persone in percorsi di crescita. Tuttavia spesso l’elemento patologico non è visibile, oppure può slatentizzarsi in corso d’opera. Occorre dunque che tali percorsi vengano offerti da operatori in possesso di strumenti diagnostici validati o dopo aver inviato l’utente ad un collega che ne sia in possesso. Il procedimento corrente secondo il quale vengono accettati tutti coloro che ne facciano richiesta,...

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20 Jan PREVENZIONE, ECOLOGIA PROFONDA E I PRINCIPI PER UNA NUOVA METODOLOGIA

Inizierei da una domanda: che cos’è realmente il “fare prevenzione”? Il termine prevenzione - già di per se stesso- si lega etimologicamente al concetto di male e di malattia. Prevenire il male, prevenire le catastrofi, prevenire la crisi, in termini individuali, sociali, economici.: è il modo che la nostra società utilizza da sempre per mantenersi in equilibrio. E per mantenersi in equilibrio deve controllare la natura. A noi sembra che il termine “prevenzione” sia - ad oggi - ancora legato ad un vecchio modo di vedere la realtà, che ha promosso, nel tempo, una teoria di controllo unilaterale sull’ambiente. La prevenzione, in questo senso, è legata ad un modo chiuso di vedere i sistemi viventi e ne segue i presupposti. La malattia, o la catastrofe, qualunque essa sia, non è un evento da combattere come in una crociata. Anche la malattia ha una propria funzione e un proprio linguaggio: non è mai casuale e va inserita in un contesto. Lo stesso organo ammalato ha una speranza di guarigione solo se curato all’interno di un insieme. Cosa vogliamo dire? La funzione di un disturbo, di una malattia, di una crisi è il “punto di svolta”, ovvero è il momento di crescita coscienziale, in termini individuali, sociali e universalistici. Anche la nostra Terra, con i suoi problemi, è in un progetto evolutivo, proprio come ciascuno di noi. La domanda che ci poniamo è: come possiamo noi proporci di contribuire ad un processo evolutivo? Costruendo un modello articolato, che tenga conto della Teoria della complessità. Da un punto di vista più globale c’è un principio di base, che non dobbiamo dimenticare: la teoria non deve essere scissa dalla sensazione-emozione..   Intelligenza biologica e memoria cellulare: origine reale e processo permanente Esiste un aspetto, che potremmo chiamare un software nel software, in cui è contenuta la memoria profonda dell’umanità, Da un punto di vista...

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